AWS vs Azure: quale cloud scegliere per la tua azienda?

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1 maggio 2021

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Gli ecosistemi Amazon Web Services e Microsoft Azure rappresentano i principali player nel mercato del cloud computing. Da soli controllano oltre il 50% della spesa mondiale sostenuta per i servizi di cloud. Ma chi dei 2 offre il servizio migliore per la tua azienda?

La sfida è quindi AWS vs Azure: quale cloud scegliere?

AWS vs Azure: qual è il migliore?

Identificare un servizio cloud migliore in assoluto è impresa ardua (se non impossibile): in entrambi i casi stiamo parlando di 2 leader che insieme detengono la maggioranza assoluta del mercato e che offrono soluzioni di altissimo livello riconosciute e premiate dal mercato.

Amazon con AWS, è attualmente il fornitore di servizi cloud più diffuso, forte del fatto di essere stata la prima company ad offrire un servizio strutturato e quindi la prima ad aver occupato lo spazio di mercato di fatto creandolo, fin dal 2006.

Dobbiamo però considerare che la scelta tra uno dei 2 player spesso viene pilotata dalle esigenze di business delle aziende, correlate alle specifiche capabilities dei servizi offerti dai 2 giganti del cloud. Ovviamente sempre basandosi sugli ormai noti paradigmi di PaaS, SaaS e IaaS.

Il Cloud di Microsoft Azure è ad esempio in gran parte basato su tecnologia Windows, il sistema operativo più usato e diffuso in tutto il mondo. Quindi, oltre alla comprovata user experience lato IT che risulterà familiare, ciò presuppone una più stretta integrazione con i classici e ben noti applicativi e tecnologie di Microsoft. Quest’ultima risulta quindi leader con ampio margine, sul versante di integrazione con l’OnPremise quindi nell’Hybrid Cloud.

Riteniamo utile proporre di seguito un confronto, considerati alcuni parametri in gioco, per individuare i punti di forza di Azure su AWS.

AWS vs Azure: i termini di confronto

Flessibilità e Integrazione

Windows è una delle grandi ragioni del successo di Azure in virtù del fatto che molte imprese utilizzano proprio questo sistema operativo assieme ad altre tecnologie Microsoft. Dal momento che Azure è strettamente integrato per design con queste tecnologie, le imprese che usano software Microsoft spesso scoprono che ha senso per continuità adottare Azure. Questo aspetto permette di costruire una base di fedeltà dei clienti Microsoft che difficilmente esploreranno altre tecnologie cloud concorrenti.

Sul tema della flessibilità possiamo affermare che a differenza di AWS, Azure non pone limiti a soluzioni di integrazione di terze parti. È possibile trarre pieno vantaggio dal cloud a ogni livello dello stack. Con la continua popolarità del cloud pubblico, i provider hanno creato i rispettivi marketplace di software dove le società di tecnologia possono facilmente arricchire il loro offering di prodotti ai clienti. Questi marketplace hanno aiutato i professionisti nell'implementare le loro soluzioni di terze parti preferite: invece del noioso processo di download, installazione e configurazione del software, i clienti possono semplicemente usare l'immagine fornita dal fornitore e implementarla sulla VM scelta.

Microsoft Azure conta al momento più di 13.000 soluzioni sul Marketplace, offrendo un vantaggio di scelta rispetto alla concorrenza.

Smart Working

Sul piano delle prestazioni tecniche AWS può godere di un know-how consolidato e dovuto al fatto di essere sul mercato cloud da più tempo rispetto alla concorrenza. Microsoft però negli ultimi anni è riuscita a crescere con maggiore velocità conquistando pubblico e credibilità, soprattutto in periodo di pandemia quando molte aziende, per attivare lo smart working in modo semplice ed efficace, hanno preferito il colosso di Redmond ad Amazon.

Sicurezza e Conformità

Azure offre una vasta gamma di servizi per garantire sicurezza, privacy, conformità e trasparenza. I prodotti di questo portafoglio comprendono AzureSecurity Center, Azure Key Vault, Azure Active Directory per la gestione di identità e gestione degli accessi, Operations Management Suite, Web Application Firewall (WAF). È stato inoltre incorporato il rilevamento avanzato delle minacce, l'analisi del comportamento e il rilevamento delle anomalie per fornire una sicurezza di livello entreprise senza utilizzare prodotti di terze parti.

Dall'altra parte, l'equivalente AWS di Azure ovvero Inspector Service fornisce servizi di sicurezza di base e richiede prodotti di terze parti per il rilevamento avanzato delle minacce e per aumentare la capacità di protezione.

La disponibilità dei servizi Azure in molte regioni aiuta a soddisfare i requisiti di conformità dei dati, come quelli previsti dal GDPR. Microsoft con Azure è stato il primo fornitore di servizi cloud a sottoscrivere un impegno contrattuale per soddisfare i requisiti GDPR.

Azure offre una maggiore copertura di conformità rispetto ad AWS, con 70 offerte diverse. FedRAMP figura come un altro esempio del vantaggio di Azure su AWS nella conformità: Azure ha 38 servizi con alta autorizzazione FedRAMP, mentre AWS ha solo 21 servizi nella stessa categoria.

Nel complesso, il servizio cloud di Azure può vantare un programma di conformità migliore rispetto a quello di Amazon. Gli standard di conformità al GDPR rispettati da Azure sono ben 91, contro i 75 cui si è allineato AWS.

Gestione delle identità

Microsoft ha una lunga storia di sviluppo di tecnologie di successo per la gestione delle identità e degli accessi: Active Directory è utilizzato da migliaia di imprese di tutte le dimensioni. Mentre il servizio di identità di AWS si concentra solo sul proprio cloud, Azure Active Directory fornisce una soluzione completa di identità e gestione degli accessi al cloud per aiutare a controllare l'accesso a migliaia di applicazioni Microsoft e non-Microsoft nel cloud pubblico.

Prezzi e Supporto

Le specifiche di prezzo e fatturazione sono sicuramente fondamentali ai fini della scelta del servizio cloud ideale, soprattutto in una logica di programmazione e previsione dei costi.

Sia Amazon che Microsoft offrono una tariffazione basata sull’utilizzo temporale (prezzo al minuto per servizio utilizzato) ed entrambe applicano la formula flessibile del “pay as you go” che permette di aggiungere o rimuovere risorse cloud in base alle esigenze o alla mole di lavoro in un dato momento (con la possibilità di ottenere un risparmio significativo sui costi nel caso in cui si sottoscriva un piano a lungo termine per istanze/macchine virtuali riservate).

Questo sistema di addebito non è sempre facilmente governabile ai fini di una corretta programmazione e gestione del budget. Tuttavia, Azure ha due vantaggi che agevolano calcolo e previsione dei costi.

Il primo riguarda la fase di configurazione dei servizi che grazie allo strumento web Azure Cost Calculator, restituisce un forecast preciso e chiaro della spesa periodica del servizio cloud Azure selezionato. AWS invece non consente una paritaria e facile previsione dei costi che risultano particolarmente imperscrutabili: anche se Amazon mette a disposizione un calcolatore di costi, il gran numero di variabili coinvolte rende difficile ottenere stime accurate.

Il secondo vantaggio riguarda, invece, il piano di assistenza e supporto di Azure che, a differenza di quello AWS che è basato sulla percentuale di consumo del servizio variabile, è a tariffa fissa con 3 fasce distinte. Questo aspetto è di grande impatto se consideriamo l’importanza strategica del servizio nonché il suo risvolto economico.

Consideriamo infine Azure Hybrid Benefit: un vantaggio che consente a utilizzatori e clienti finali di riutilizzare le licenze di SQL e Windows già acquistate, integrandole nelle macchine virtuali di Azure senza doverle riacquistare.

 

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