Smart working: aziende che lo applicano in tutta sicurezza

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4 giugno 2021

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Il lavoro da casa è regolamentato da diversi anni in Italia, ma certamente la situazione pandemica in cui ci siamo trovati negli ultimi periodi, lo ha reso una necessità prima ancora che un’opportunità.

Opportunità per i dipendenti che possono organizzare in maniera più flessibile il tempo libero e la propria quotidianità, ma anche e soprattutto per le aziende che lo applicano, se organizzato e realizzato nella maniera corretta, utilizzando i moderni servizi messi a disposizione dal cloud.

Dal telelavoro allo smart working

Razionalizzare l’organizzazione del lavoro e realizzare economie di gestione attraverso l’impiego flessibile delle risorse umane”: questa è in pratica la definizione di telelavoro data dalla legge n.191 del 1998. Ciò a dimostrazione che il lavoro a distanza non è una novità, si è solo evoluto (e non di poco) nel tempo.

La pandemia da coronavirus ha solo accelerato i tempi di questo processo, cogliendo impreparati sia l’ordinamento giuridico (che si accinge solo ora a regolamentare lo smart working) sia le aziende, che si stanno accorgendo sempre più dei vantaggi del lavoro senza vincoli a livello di orario e di spazio:

  • Aumento della produttività (pari almeno al 15% secondo l’Osservatorio del Lavoro Agile del Politecnico di Milano)
  • Maggior grado di soddisfazione dei lavoratori (che riescono ad ottimizzare tempi e carichi di lavoro)
  • Risparmio in termini di tempo, costi ed energia per l’azienda.

Per conseguire questi risultati però, è necessario dotarsi di mezzi tecnologici ed informatici che permettano di svolgere l’attività lavorativa al meglio.

Ottenere la massima efficienza operativa con standard di sicurezza elevati garantendo agilità e semplicità di accesso alle risorse: questo è l’obiettivo che una soluzione di smart working deve offrire ai collaboratori.

Smart working: dalle soluzioni entry level a quelle più strutturate

La soluzione più comune e semplice da utilizzare è certamente rappresentata dai servizi SaaS, che permettono di abilitare gli applicativi cloud su qualsiasi dispositivo, anche da remoto, in completa sicurezza, essendo l’infrastruttura gestita totalmente dal provider, che garantisce operatività e aggiornamenti continui.

Un'alternativa che può però risultare limitante in certi casi, come ad esempio per le aziende sprovviste di un gestionale in cloud o comunque per tutte quelle realtà d’impresa le cui risorse sono per lo più conservate in data center interni quindi on-permise.

Per supportare questo ed altri possibili scenari, Microsoft ha sviluppato Windows Virtual Desktop, la soluzione PaaS-IaaS che consente di realizzare una vera e propria istanza Windows 10 multi-session, con tutte le potenzialità dell’infrastruttura cloud di Azure.

Soluzione scelta anche dalla multinazionale chimico-farmaceutica Zambon S.p.A.

Smart working aziende che lo applicano: il caso Zambon S.p.a.

L’esigenza espressa da Zambon S.p.A. era quella di avere un’infrastruttura cloud che permettesse un’attivazione rapida ed una gestione agile degli utenti, attraverso una soluzione scalabile e resiliente, utilizzata inizialmente dal plant indonesiano per essere poi estesa ad altre country.

A tale scopo abbiamo proposto e adottato una soluzione basata su Windows Virtual Desktop che ha fornito all’azienda un’infrastruttura virtualizzata come servizio gestito in Paas, la soluzione ideale per connettersi in modo semplice e sicuro a prescindere dal dispositivo dell'utente.

Facile da utilizzare e da gestire, dato che la distribuzione e la gestione delle macchine virtuali avviene direttamente in abbonamento Microsoft Azure VDI senza software intermedi, assicurando gli strumenti di lavoro e collaborazione, in questo caso il software SAP.

Un’infrastruttura VDI cloud based orientata alla sicurezza e al management facility che ha permesso a Zambon S.p.A. di migliorare diversi aspetti di user experience (la configurazione della farm RDS che consente il redirect dei device audio/video del client, ad esempio) consentendo di abbandonare l’impostazione di crescita basata sull'on-premise.

Risultato?

In primis risparmio economico e semplificazione dei centri di costo in un’unica voce spesa/utente.

In più la flessibilità della nuova infrastruttura virtualizzata in ottica PaaS ha abilitato l’azienda ad uno smart working davvero efficace, permettendo ai lavoratori di operare anche da remoto in tutta sicurezza e con pieno accesso (e controllo) delle risorse aziendali.

 

Per altri approfondimenti leggi anche dal nostro Blog:

 

Per saperne di più sul caso Zambon S.p.A. e sulla soluzione Microsoft adottata per il cliente, segui il nostro Webinar su Windows Virtual Desktop.

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